L'INSOPPORTABILE CATEGORIA DEi NO-TAV
Nel 1964 veniva inaugurata l’Autostrada del Sole: circa 760 chilometri tra Milano e Napoli, sei regioni, diciotto province, centinaia di ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie. Non una semplice strada, ma la spina dorsale dell’Italia moderna. Il numero esatto dei comuni attraversati dal tracciato originario non emerge con chiarezza dalle fonti storiche più accessibili. Di certo furono decine e decine quelli direttamente coinvolti e moltissimi territori trasformati da caselli, raccordi, logistica e nuovi insediamenti produttivi. Ora immaginiamo che nel 1964 gli italiani fossero stati tutti come i No TAV di oggi. No alla galleria perché buca la montagna. No al viadotto perché rovina il panorama. No al casello perché porta traffico. No al cantiere perché fa rumore. No al pilone perché distrugge la tana del toporagno omosessuale e il nido del cuculo queer. Ricorsi, barricate, assemblee permanenti, professionisti della protesta, black block , antagonisti delle mie palle e politic...



